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Trattamento della
patologia del russare
Aggiornato:
13/10/2008
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::Trattamento chirurgico della patologia del russare
(visualizza la presentazione in Power Point)::
L' intervento di
rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e
cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all'interno delle
narici, al fine di ridurne le anomalie. L'intervento e' infatti
finalizzato al miglioramento dell'estetica del naso, senza pregiudicarne
l'aspetto funzionale.
In alcuni casi puo' essere necessaria una piccola incisione alla base
del naso, sulla columella, tecnica cosiddetta "aperta", per
avere una visione, ed un accesso chirurgico migliore. La cicatrice
residua risultera' quasi invisibile dopo poco tempo. A causa del
maggiore gonfiore post-operatorio, pero', viene utilizzata in casi
particolari (punta larga, asimmetrie della punta, rinoplastiche
secondarie).
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La chirurgia estetica del naso e' volta a garantire un’armonia
della forma del naso nel suo insieme ed in relazione alle
caratteristiche del volto "chirurgia personalizzata".
Qualora sia presente una deviazione traumatica della piramide nasale
con riduzione dell'attivita' respiratoria, e' necessario trattare
anche il setto cartilagineo e riportarlo centralmente. Nel caso di
esiti di traumi o pregressi interventi al naso non riusciti, (naso a
sella, punta poco pronunciata, esiti di traumi) si possono aggiungere
dei piccoli innesti di cartilagine o osso prelevati dal naso stesso
(dal setto) o altrove (orecchio etc.).
E' possibile, infine, in determinati casi, trattare solo una parte
del complesso nasale, punta o dorso senza modificare il resto.
L'intervento si effettua utilizzando anestesia generale o locale con
sedazione, ed in regime di Day Surgery o con una notte di ricovero.
(In caso di difficolta' respiratoria, senza desiderio di alcun
miglioramento estetico, l'intervento chirurgico si occupera'
unicamente di riposizionare in asse il setto nasale deviato,
eventualmente asportandone la porzione
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deviata e di trattare la mucosa dei turbinati, una struttura posta
all'interno delle coane nasali che, in presenza di deviazione del setto,
tende ad aumentare di dimensioni, riducendo ulteriormente lo spazio
respiratorio.)
Dopo l'intervento non si utilizzano abitualmente tamponi, si collocano
dei cerotti sul dorso ed una gabietta di plastica per mantenere ferme le
strutture osteo-cartilaginee mobilizzate durante l'intervento, e
favorire un riassorbimento piu' rapido dell'edema.
L'intervento non comporta dolore dal momento che le strutture trattate
vengono infiltrate con un anestetico locale tanto da eliminare il dolore
immediatamente successivo al risveglio. Nel post-operatorio, inoltre,
l'utilizzo di antinfiammatori ed antidolorifici puo' favorire un
recupero piu' rapido. I tempi di guarigione sono variabili a seconda dei
singoli pazienti e della tecnica chirurgica utilizzata. Subito dopo
l'intervento, possono comparire gonfiore e lividi attorno agli occhi,
che tendono ad attenuarsi dopo 7-10 giorni. Un lieve gonfiore puo'
persistere ancora per qualche settimana, soprattutto sulla punta, che
non viene generalmente notato. E' possibile ritornare all’attivita'
lavorativa dopo 3-7 giorni. Dopo un intervento di settoplastica e di
trattamento della mucosa dei turbinati e' necessario condurre una vita
tranquilla evitando sbalzi di pressione e di temperatura per ridurre il
rischio di sanguinamento.
Anche se il risultato e' immediatamente visibile, il maggior beneficio
si ottiene dopo almeno 6 mesi dall'intervento.
Analisi richieste per l'intervento: Emocromo completo, Azotemia,
Creatinina, Glicemia,Transaminasi,Y-GT,Na, K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno
oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e E.C.G. hanno una
durata media di 4-5 mesi)
In alcuni casi sono necessarie delle indagini radiografiche del naso e/o
la T.A.C.
Vantaggi: Possibilita' di ottenere la forma del naso desiderata.
Possibilita' di abbinare alla chirurgia estetica anche un intervento
funzionale per migliorare la respirazione.
Svantaggi In alcuni casi e' possibile che il risultato ottenuto
non sia completamente soddisfacente per la presenza di alcune
imperfezioni, dipendenti anche dalla soggettiva rispondenza dei tessuti
al trauma chirurgico (per esempio un callo osseo in eccesso),
richiedendo un intervento di "ritocco". Tale intervento,
abitualmente eseguibile utilizzando anestesia locale ed in regime
ambulatoriale, non e' indicativo di cattivo risultato, ma di legittimo
desiderio, da parte del paziente e del chirurgo, di ottenere un
risultato "perfetto".
Patologia del russare: Roncopatia (dal greco rhonchos,
onomatopea che rappresenta il rumore rauco o gorgogliante prodotto
durante il sonno) indica il rumore, prodotto nel sonno
durante la respirazione, a causa della vibrazione degli organi delle
prime vie aeree.
Durante l'inspirazione, infatti, il fondo del palato va ad urtare contro
la parete posteriore del faringe, creandosi una forzatura nel
passaggio dell'aria. Le strutture responsabili della vibrazione
sono quindi: palato molle con l'ugola, parete posteriore del
faringe, le tonsille, la lingua e l'epiglottide.
Il cronicizzarsi della roncopatia puo' portare serie conseguenze per la
salute. Spesso chi ne soffre accusa anche frequenti pause respiratorie,
manifestando la ''sindrome da apnea del sonno'' (SAS o ''sleep
apnea sindrome'' che, causando una cattiva ossigenazione cerebrale, puo'
provocare alterazioni del ritmo cardiaco e risvegli frequenti; a lungo
andare, un sonno agitato porta a squilibri psicofisici.
La roncochirurgia puo' essere indicata come una branca chirurgica
specialistica entrata a far parte delle discipline chirurgiche del
distretto cefalico, che oramai presenta delle caratteristiche di
assoluta specificita'. Nomi quali Simple Snoring, Sindrome delle
Apnee Ostruttive nel Sonno, Malattia dei grandi russatori, Roncopatia
cronica, stanno a indicare quadri patologici caratterizzati si' dal
russamento, ma principalmente dalla presenza di pause respiratorie
durante il sonno (apnee), che sono causa principale di una lunga serie
di alterazioni che coinvolgono i sistemi cardio-circolatorio,
bronco-polmonare, neurologico, endocrino. Un esame clinico completo con
valutazione polisonnografica ed indagini radiografiche, sono importanti
per una valutazione oggettiva dei disturbi.
La chirurgia del russare ha come primo obiettivo quello di trattare le
ostruzioni delle vie nasali, rimodellando il setto,le valvole ed i
turbinati, associata alla chirurgia del palato al fine da
ridurre gli ostacoli al passaggio dell'aria. Tale chirurgia si puo'
abbinare anche alla chirurgia estetica del naso.
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