chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli
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 Aggiornato: 13/10/2008


::AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI (visualizza la presentazione)::


Chirurgia della calvizie: Il trapianto di capelli e' uno degli interventi di chirurgia plastica che sono stati maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente non soltanto la possibilita' di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto estetico ottimale e senza alcuna traccia dell'intervento. 
La causa piu' comune di perdita dei capelli nell'uomo e' l'alopecia androgenetica. Nelle donne pur se molto piu' raramente e meno intensamente si potra' verificare lo stesso fenomeno.
Questa condizione e' legata ad alcuni fattori quali:
chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli 1. Fattori ormonali: e' la condizione in cui gli ormoni interessati sono androgeni, soprattutto il testosterone la cui concentrazione e' in relazione allo sviluppo sessuale.

2. Fattori genetici (ereditari): dovuti ad una predisposizione dell'individuo, predisposizione che si eredita dal padre o dalla madre con carattere dominante.

3. Stress: e' conoscenza comune che in particolari situazioni di stress si abbiano perdite importanti di capelli
4. Alimentazione: una alimentazione ricca di grassi puo' favorire una maggiore produzione di prodotti ormonali, di derivazione appunto dai grassi, che si accumulano a livello del bulbo pilifero

Sui bulbi infatti esistono recettori specifici per il deidrotestosterone (ormone derivato proprio dal testosterone), che si trasforma successivamente in una altra molecola e che e' in grado di legarsi a detti recettori danneggiandone il bulbo. Il perche' cio' si verifichi solo in alcune persone e' pero' ignoto.
Le zone a piu' alto numero di recettori sono il vertice e la fronte, aree in cui si verifica la maggiore perdita di capelli; le zone delle regioni occipitale e laterale della testa sono invece prive di recettori e quindi non sono soggette a calvizie
chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli
chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli E' proprio da queste aree, non soggette a caduta, che vengono prelevati i capelli per il trapianto dal momento che questa loro peculiarita' rimane invariata in qualunque area essi vengano impiantati. Durante la prima fase dell'intervento si preleva una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca, dove i capelli non cadono mai), necessaria per ottenere i capelli da trapiantare. La zona del prelievo viene poi suturata rimanendo una sottilissima cicatrice, nascosta tra i capelli, che risulta gia' pressoche' invisibile subito dopo l'intervento.
Il cuoio capelluto prelevato viene suddiviso in piccoli frammenti ricavandone innesti follicolari di dimensioni molto piccole, contenenti uno, due o tre capelli al massimo, in base alle esigenze del singolo caso e delle aree che si desidera trattare.

I microinnesti di capelli cosi' preparati vengono inseriti attraverso delle piccolissime incisioni, fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare, utilizzando dei microbisturi (gli stessi utilizzati nella chirurgia oculistica). Durante questa fase si valuta e realizza la densita' necessaria per riempire ciascuna area, l'inclinazione del capello e la dimensione delle microincisioni, in rapporto al numero di bulbi da collocare. Per quanto riguarda il numero di capelli trapiantati durante una sessione chirurgica, non e' possibile dare una indicazione esatta e cio' per la difficolta' di contare il numero di innesti ed il numero esatto di capelli all'interno degli innesti stessi. Alcuni chirurghi realizzano quelle che vengono indicate con il termine di “megasessioni” con un numero di 3.000 o piu' capelli trapiantati nello stesso tempo. Normalmente pero' durante un intervento medio, si trasferiscono circa 1.500 capelli, quantita' piu' che sufficiente per coprire bene una area, lasciando la possibilita' di megassesioni in casi di gradi di calvizie particolarmente avanzati. In questo caso, pero', la durata dell'intervento aumenta, cosi' come aumenta il recupero postoperatorio che richiedera' alcuni giorni di riposo. Chi parla invece di 3.000 e piu' capelli, abitualmente trapiantati in tempi brevi, non potra' mai essere smentito perche' nessun Paziente sara' mai in grado di effettuare un tale conto, dopo l'intervento, proprio in relazione alla mancanza di tracce che rimangono a distanza di alcuni mesi. In casi di calvizie avanzata e' possibile anche proporre piu' di un intervento per la stessa area con la finalita' di aumentare sempre piu' la densita' dei capelli. La percentuale di crescita dei capelli trasferiti e' prossima al 100%. L'intervento si effettua utilizzando anestesia locale e sedazione, in sala operatoria ed in regime ambulatoriale, ed ha una durata media di tre ore. Dopo l'intervento l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura ed anzi il Paziente e' invitato a lavare la testa a partire dal giorno dopo. I segni che rimangono sul cuoio capelluto, delle piccole croste, scompariranno nel giro di 7-10 giorni ma gia' a partire dal giorno successivo e' possibile riprendere la propria attivita' lavorativa eventualmente utilizzando un cappello.

Vantaggi: l’intervento chirurgico viene effettuato in regime ambulatoriale. La durata dei capelli trapiantati e' illimitata, in quanto questi vengono prelevati dalle regioni occipitali della testa dove, per proprie caratteristiche, non esiste tendenza alla caduta; possibilita' di ripetere l'intervento a distanza di 6 mesi per aumentare la densita' dei capelli ottenuta (le aree occipitali sono una fonte quasi inesauribile di capelli); aspetto estetico perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento. Recupero postoperatorio pressoche' immediato.

Analisi richieste per l'intervento: Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi, Y-GT,Na, K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e l’E.C.G. hanno una validita' media di 4-5 mesi)

Svantaggi: nell'area del prelievo occipitale si potra' avvertire una minore sensibilita' per alcuni mesi.

Opzioni non chirurgiche: per i piu' giovani esiste la possibilita' di un parziale recupero dei propri capelli utilizzando farmaci come la Finasteride che, nata per modulare l'ipertrofia prostatica, si e' vista favorire la ricrescita dei capelli. Nelle persone piu' mature normalmente non si ha la stessa efficacia, rimane comunque utile, in associazione al Minoxidil, per contrastare la caduta dei capelli.