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Aggiornato: 11/03/2008

Informazioni e curiosita'

La vinoterapia
consiste in una serie di trattamenti e ''immersioni'' nel vino. Ma si utilizza anche l'uva in ogni sua forma e tipi di lavorazioni possibili. Polveri, creme, estratti contro le rughe, i cedimenti cutanei e la cellulite.
I benefici della vinoterapia derivano dalla ricchezza dei polifenoli contenuti negli acini dell'uva. Questi rinforzano la microcircolazione, aumentando la resistenza dei vasi sanguigni; impediscono la distruzione dell'acido ialuronico e di quello glicolico; proteggono le fibre di elastina e collagene

Insomma: una vera e propria rivoluzione in allegria nel campo dell'estetica!
I tesori salutari contenuti nell'uva - e trasferiti in parte anche nel vino - non si limitano agli effetti ''per via interna'', ma possono produrre grandi benefici anche ''per uso esterno''. Da non molti anni sono usciti in commercio tanti prodotti cosmetici a base d'estratti di vite, di uva, di vinaccioli, dagli effetti astringenti e rinforzanti per l'epidermide e la microcircolazione capillare, senza contare l'azione di barriera contro gli agenti atmosferici e protettiva contro i micidiali radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento della pelle.

Ma l'uso cosmetico dell'uva non si ferma qui. Una delle tendenze piu' in voga nel mondo delle cure di benessere e di estetica e' la vinoterapia, anche se il termine non sarebbe del tutto corretto. Non si tratta, infatti, di fare una cura a base di vino, ma a base di uva per uso esterno. La vinoterapia e' nata in Francia, nella zona di Bordeaux (una garanzia!) per iniziativa di Mathilde Cathiard, figlia dei proprietari dei vigneti Chateaux Smith Haut-Lafitte, che pensato di utilizzare l'uva come la talassoterapia e le cure termali tradizionali utilizzano acqua, fanghi, erbe ed oli aromatici.

Nutrizione e cervello
Tra i molti valori nutritivi evidenziati nel gruppo alimentare delle carni e prodotti trasformati (salumi), il contenuto in vitamina B12 rappresenta un valore aggiunto.
Infatti, la carne fresca e i suoi derivati ne contengono una quota cospicua e tutta biodisponibile. I vegetali, in pratica, ne sono quasi privi e la specie umana non e' in grado di sintetizzarla.
Quindi, eccettuata la piccola quota prodotta dalla flora batterica intestinale, per immagazzinarla nel fegato in quantita' che coprano le esigenze contingenti e una esigua riserva, non c'e' altra possibilita' se non quella di "mangiarla".
In ogni caso, in condizioni di salute per soddisfare i fabbisogni (LARN - Livelli d'assunzione Raccomandati di Nutrienti per la popolazione Italiana) della B12, si raccomanda l'assunzione alimentare quotidiana di 2 mg.

Micronutrienti piuttosto intelligenti
Il ruolo della B12 e' stato recentemente indagato in relazione alla demenza di Alzheimer, sia per la sua azione antiossidante, sia per gli ormai accertati effetti sulle capacita' cognitive. Malaguarnera e colleghi, del Dipartimento di Medicina Interna dell'Universita' di Catania, hanno analizzato i livelli plasmatici di omocisteina, folato e B12 nella demenza vascolare e nell'Alzheimer.
I risultati di questo studio, pubblicato nel 2004, mostrano un andamento simile nelle due patologie per omocisteina (piu' elevata nei malati) e folato (scarso nei pazienti), mentre i livelli di B12 risultano inferiori alla norma solo nei soggetti con Alzheimer.
Gli autori ne deducono che probabilmente la degenerazione di base, danneggiando i neuroni, induce un deficit funzionale della vitamina, non correggibile con farmaci o integratori in quanto i neuroni lesionati non sono in grado di utilizzare la vitamina di sintesi.
Un altro filone sperimentale tra i piu' accreditati, e' quello, meno recente, nato da un gruppo di ricercatori olandesi, che ha seguito nel tempo (1985 - 2000) lo stato nutrizionale di una coorte di neonati educati sin dallo svezzamento con un regime vegetariano stretto. I risultati hanno confermato che un deficit della B12, dovuto al regime vegetariano, compromette significativamente la capacita' di formulare un pensiero astratto e anche la capacita' di orientamento spaziale. E questi danni permangono anche nell'adolescenza, addirittura nei ragazzi che hanno poi scelto una dieta onnivora.

Ai confini delle anemie
In relazione alle note connessioni metaboliche tra la B12 e i folati, anemia perniciosa a parte, studi piu' recenti, mostrano come l'omocisteina (intermedio metabolico dei folati) sembra implicata nella eziopatogenesi delle cardiovasculopatie aterosclerotiche.
In proposito, esistono molte evidenze sperimentali che confermano come, somministrando vitamina B12 e folati, si possano ridurre i livelli plasmatici di omocisteina e quindi intervenire nella prevenzione dell'aterosclerosi.
In conclusione, sono molteplici i motivi per garantirsi un giusto apporto di vitamina B12, consumando la carne e tutti i suoi prodotti di trasformazione, che la contengono in abbondanza.

Peeling
E' un termine inglese il cui significato e' quello di “sbucciare-spellare” ed e' una diventata oramai una procedura facente parte del bagaglio tecnico di medici e chirurghi che si occupano di Estetica. Si parla di Chemioesfoliazione quando si utilizzano prodotti chimici e di Dermopeeling quando invece si fa ricorso alla abrasione meccanica o mediante laser. Comunque sia, il trattamento favorisce il rinnovamento della pelle. A seconda del tipo di procedimento e del prodotto utilizzato viene raggiunto lo strato piu' superficiale o profondo della cute per ottenere gli obiettivi che si desiderano raggiungere. Piu' profondo deve essere il trattamento per alcune macchie della pelle e le piccole rughe cosi' come per esempio per migliorare le cicatrici da acne mentre e' sufficiente un trattamento superficiale per le macchie solari di recente insorgenza e le cosiddette macchie della vecchia consistenti in aree di ispessimento della cute, comunemente del volto e delle mani. La chemioesfoliazione adopera piu' frequentemente prodotti quali acido glicolico, retinico, tricloroacetico e salicilico in forma molte volte anche associata. L’azione del laser invece e' quella di “bruciare” lo strato di cute che si desidera trattare mentre l’abrasione meccanica consiste nel rimuoverlo attraverso il passaggio di un cilindro metallico a superficie irregolare tipo “carta vetrata”, che ruotando velocemente entra in contatto con la cute.Mentre il trattamento laser viene di norma effettuato una sola volta le altre metodiche possono invece essere ripetute a distanza anche di un paio di settimane l’una dall’altra. Complicazioni? Possono verificarsi per reazione eccessiva dei tessuti al trattamento effettuato o per eccessiva aggressivita' durante il trattamento stesso ma sia nel primo che nel secondo caso generalmente, con il tempo, anche le possibili complicazioni si attenuano lasciando solo in casi rari degli effetti sgradevoli permanenti.

Studio del Melanoma
Per lo specialista dermatologo, la diagnosi di melanoma risulta, in genere, agevole nelle forme classiche e conclamate, in cui la formula dell' A B C D E (Asimmetria, Bordi irregolari e frastagliati, Colore disomogeneo, Diametro superiore a 6mm, Evoluzione rapida) e' completa.
Puo' risultare, invece, complessa quando il melanoma e' nelle fasi iniziali, o quando i caratteri clinici vengono simulati, sia da lesioni melanocitarie benigne (nevi), sia da lesioni epiteliomatose o angiomatose, sia da lesioni non neoplastiche.
La difficolta' della valutazione clinica puo' provocare un alto tasso di escissioni inutili (falsi positivi). Allo stesso modo, vari studi condotti presso strutture specialistiche hanno mostrato una variabilita' dal 50% al 75% nella valutazione del grado di accuratezza diagnostica del melanoma, che indica la sottostima della diagnosi (falsi negativi).
La diagnosi clinica delle lesioni pigmentate cutanee in generale, e del melanoma in particolare, costituisce da sempre una sfida per il medico specialista. La diagnostica differenziale delle lesioni pigmentate, gia' dal lontano 1949, prevedeva l'utilizzo di un microscopio semplice, successivamente denominato dermatoscopio, dotato di una lente con capacita' di ingrandimento di 10 volte, provvisto di un vetrino di contatto e di una lampadina a filamento incandescente, in grado di illuminare la superficie cutanea in epiluminescenza (sorgente luminosa proveniente dall'alto, con un angolo di incidenza sulla superficie cutanea di circa 20°). Questa tecnica consente l'osservazione delle strutture pigmentate dell'epidermide appoggiando il vetrino di contatto del dermatoscopio sulla cute, precedentemente coperta da un sottile strato uniforme di olio. Tale accorgimento rende traslucido lo strato corneo piu' superficiale eliminando la luce riflessa dalla superficie cutanea verso l'occhio dell'utilizzatore.
Successivamente si e' arrivati alla microscopia in epiluminescenza (ELM, microscopia a luce di superficie), che consente un'ulteriore e piu' accurata analisi nello studio delle lesioni pigmentate cutanee. In quest'ultimo decennio la microscopia in epiluminescenza (ELM) ha rivoluzionato l'approccio del dermatologo di fronte ad una lesione pigmentata sospetta.

Valore del Cioccolato
Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato come il consumo regolare di cibi e bevande ad alto contenuto di vitamine e polifenoidi sia associato ad una diminuzione del rischio di mortalita' per disturbo cardiovascolare. Tra i cibi raccomandati ad alto contenuto di polifenoidi, in particolare flavonoidi, troviamo, quindi, frutta e verdura (mele e cipolle), te (verde e nero), vino rosso e cioccolato. Sono numerosi gli studi che negli ultimi anni hanno messo in evidenza le proprieta' del cioccolato. Recentemente, l'attenzione della ricerca si e' concentrata sui polifenoli sostanze che hanno un'elevata concentrazione nei semi del cacao. Tra queste, e' stato dimostrato come i flavonoidi siano caratterizzati da un forte potere anti-ossidante in grado di contribuire al buon stato di salute dell'apparato cardiovascolare. Gli antiossidanti, infatti, sono una delle principali difese dell'organismo contro le lesioni provocate dai radicali liberi, molecole dannose per le cellule, generate nei processi di metabolismo dell'organismo. Oltre all'azione antiossidante, i flavonoidi possono inibire l'attivazione e l'aggregazione delle piastrine, le cellule responsabili del processo di coagulazione ma anche della formazione di trombi, pericolosissimi per la circolazione sanguigna.

A proposito di Botulino
Il Botulino e' un "veleno" che viene utilizzato per bloccare la muscolatura di alcune regioni del volto in modo da rilasciare la muscolatura ed eliminare cosi' le rughe. La durata dell’azione del Botulino e' di alcuni mesi. E’ possibile pero' ripetere il trattamento piu' volte al fine di mantenere il risultato ottenuto. Il prodotto viene venduto in forma liofilizzata e deve essere mantenuto in frigorifero adatto. La tossina Botulinica e' mescolata con Albumina umana cosi' che bisogna accettare di ricevere anche un derivato umano insieme al prodotto. In Italia attualmente l’utilizzo della tossina Botulinica e' ammessa soltanto per particolari patologie e non per finalita' estetiche.

Ultime sui Fillers.
E’ possibile utilizzare il proprio tessuto per "riempire " le labbra ed i solchi naso-genieni durante molti interventi di chirurgia plastica estetica. Si puo' utilizzare infatti per esempio la fascia del muscolo pettorale nel momento in cui si aumenta il volume del seno o si riduce. La fascia del muscolo infatti e' in grado di offrire un ottimo riempimento del labbro senza paura di rigetto e con garanzia di risultato naturale e duraturo. In prospettiva in quasi tutti gli interventi chirurgici e' possibile ottenere del tessuto adatto ad essere reimpiantato.

Microsfere di Calcioidrossiapatite.
Si tratta di un recente prodotto approvato anche in America dalla FDA per finalita' estetiche. Ha azione di riempitivo e viene infiltrato nelle rughe profonde e in tutte le aree depresse anche post-cicatriziali. La sua caratteristica piu' interessante e' che si tratta di un prodotto che viene infiltrato attraverso un ago sottile come si fa per i vari prodotti a cominciare dall’acido Ialuronico e suoi derivati ma a differenza degli altri e' in grado di stimolare una risposta locale in grado di far produrre delle nuove cellule. In questo modo si ottiene quindi un reale e duraturo riempimento. Il prodotto infiltrato non mostra peraltro segni di migrazione.

Protesi mammarie anatomiche
Da alcuni anni sono presenti sul mercato delle protesi mammarie definite anatomiche o a goccia perche' presentano una forma che assomiglia alla forma di un determinato tipo di seno. Tali protesi presentano caratteristiche simili a quelle classiche, di forma tonda, differendo dalle stesse pero' oltre che nella forma anche nella consistenza che si presenta piu' compatta. Anch’esse possono essere collocate sopra o sotto il muscolo a seconda della struttura del torace della paziente. I risultati sono molto buoni offrendo una maggiore naturalita' di risultato quando pero' l’indicazione e' corretta. Non e' infatti una protesi adatta per tutte le Pazienti.

Benefici degli agrumi
Arance, pompelmi e mandarini possono prevenire i tumori a bocca, laringe e stomaco. A scoprirlo e' uno studio australiano condotto dal Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO), istituto di ricerca governativo.
I ricercatori hanno esaminato 48 studi internazionali sugli effetti degli agrumi sulla salute. Il risultato della ricerca dice che il consumo quotidiano di questi frutti ridurrebbe del 50% il rischio di sviluppare alcuni tumori del tratto digestivo e del 19% il rischio di ictus.
Gli antiossidanti contenuti negli agrumi, dicono i ricercatori, inibiscono la crescita delle cellule tumorali, fortificano il sistema immunitario e possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, obesita' e diabete. Le arance contengono piu' antiossidanti di qualsiasi altro frutto: ben 170 diversi componenti fitochimici e piu' di 60 flavonoidi, che hanno mostrato proprieta' antinfiammatorie, antitumorali e anticoagulanti, quindi efficaci nell'inibire la formazione di trombi.

Valore degli ormoni
Studiando i moscerini della frutta gli scienziati della Brown University hanno forse scoperto un meccanismo, basato sugli ormoni, che sembra regolare il processo di invecchiamento in diversi organismi e, forse, anche negli esseri umani. La chiave dell'invecchiamento sarebbe nel gene insuline-like receptor. Questo gene, se stimolato, indurrebbe il cervello a sollecitare la tiroide a rilasciare un secondo ormone che stimola la riproduzione cellulare e, di conseguenza, i processi di invecchiamento. Nei moscerini che avevano il gene mutato, la produzione dell'ormone si e' interrotta e gli insetti sono vissuti fino all'85% in piu'

Alimentazione errata
Cuore a rischio per i bimbi nati dalla generazione dei fast food. Tracce di aterosclerosi sono state osservate gia' nei bambini di due anni, figli di genitori che per decenni hanno abbandonato la dieta mediterranea scegliendo cibi ricchi di grassi e calorie, hanno trascurato l'attivita' fisica e sono fumatori.

Altro vantaggio del te'
Secondo uno studio americano il te' grazie ai polifenoli, contrasta la placca batterica e impedisce ai batteri anaerobi, presenti sulla lingua e nelle tasche gengivali, di produrre sostanze maleodoranti che provocano alitosi.

Valore della vitamina c
Le persone con una dieta ricca di vitamina C rischiano meno l'infarto rispetto a chi ne assume meno della quantita' consigliata. Lo stabilisce uno studio olandese effettuato su un campione di 5.197 persone dai 55 anni in su, tutte senza problemi di salute, autosufficienti, fisicamente e mentalmente attive.
L'assunzione di vitamina C attraverso la dieta veniva controllata quotidianamente. Le persone che ne assumevano di piu' arrivavano a oltre 133 milligrammi, mentre quelle che ne consumavano di meno non arrivavano ai 95 milligrammi. Il monitoraggio e' avvenuto per un periodo di 6 anni e 4 mesi, durante i quali 253 persone hanno avuto un episodio di infarto miocardio.
L'analisi dei dati raccolti ha dimostrato che i soggetti che assumevano piu' vitamina C vedevano ridursi il rischio di infarto del 70%. Chi ne consumava meno lo vedeva aumentare del 30%. I fumatori che assumevano una buona quantita' di vitamina C avevano il 20% in meno di rischio di subire un infarto, rispetto ai fumatori che non ne assumevano abbastanza.
La vitamina C e' un potente antiossidante, combatte quindi i fenomeni dannosi che derivano dai normali processi di combustione cellulare. e' quindi utile nel rallentare i processi degenerativi delle cellule del muscolo cardiaco

Ancora sul vino rosso
I poteri benefici di un calice di rosso sono stati di nuovo dimostrati da un gruppo di scienziati dell'Imperial University di Londra. Lo studio avrebbe svelato che la bevanda potrebbe curare gravi malattie ai polmoni. Nel passato era stato dimostrato che il vino rosso potrebbe prevenire alcune forme di cancro, funzionare come una valida protezione contro problemi di cuore e migliorare il funzionamento del cervello. Questo studio ha messo in evidenza che il .resveratrolo/, antiossidante presente nella buccia di frutti rossi come l'uva, calmerebbe il processo infiammatorio associato con malattie croniche ostruttive delle vie aeree e puo' quindi essere sviluppato per scopi curativi.